David Bezmozgis è uno scrittore e regista pluripremiato la cui opera spazia tra narrativa e sceneggiatura. Nato a Riga, in Lettonia, emigrò in Canada con la famiglia nel 1980 e in seguito ottenne un Master in Belle Arti presso la USC's School of Cinema-Television. La sua prima raccolta, "Natasha and Other Stories", pubblicata nel 2004, ricevette ampi consensi dalla critica, venendo riconosciuta come New York Times Notable Book e vincendo il Toronto Book Award e il Commonwealth Writer’s Prize for First Book. La raccolta è stata tradotta in quindici lingue e inserita nella rosa dei finalisti di numerosi premi prestigiosi, tra cui il Guardian First Book Award e il Governor General’s Award. Nel 2010, The New Yorker lo ha nominato uno dei venti scrittori di narrativa più promettenti sotto i quarant'anni.
Nei suoi scritti, Bezmozgis esplora spesso temi come l'immigrazione, l'identità e lo sradicamento, attingendo alla sua esperienza personale di immigrato ebreo lettone. Il suo primo romanzo, "The Free World" (2011), è stato seguito da "The Betrayers" (2014), vincitore del National Jewish Book Award for Fiction. Oltre alla letteratura, ha adattato le sue opere per il cinema, tra cui "Victoria Day" (2009) e "Natasha" (2017), quest'ultimo nominato per il Canadian Screen Award alla migliore sceneggiatura adattata. I suoi racconti sono apparsi su The New Yorker, Harper’s e The Walrus, tra gli altri, e sono stati inclusi nell'antologia The Best American Short Stories.
Fellow Guggenheim ed ex borsista presso il Radcliffe Institute for Advanced Study di Harvard, Bezmozgis ha anche contribuito alla televisione come sceneggiatore per la serie BBC America "Orphan Black". Attualmente risiede a Toronto, dove dirige la Humber School for Writers. Le sue opere continuano a ricevere riconoscimenti internazionali per la narrazione raffinata e l'esplorazione delle divisioni culturali e generazionali.