Hans Fallada, nato Rudolf Wilhelm Adolf Ditzen, fu un importante romanziere tedesco del XX secolo, noto soprattutto per le sue opere socialmente critiche. Il suo romanzo di svolta, "Little Man, What Now?", divenne un bestseller internazionale e fu adattato in un film hollywoodiano, consolidando la sua reputazione come voce di spicco della letteratura tedesca. Tra le altre opere degne di nota figurano "The Drinker" e "Every Man Dies Alone", quest'ultimo scritto in un incredibile periodo di creatività di 24 giorni. Gli scritti di Fallada esploravano spesso temi legati a individui comuni alle prese con le pressioni della società, valendogli paragoni con contemporanei come Thomas Mann e Hermann Hesse.
La vita di Fallada fu segnata da difficoltà personali, tra cui dipendenze e problemi di salute mentale, che influenzarono profondamente la sua opera. Durante il regime nazista, subì persecuzioni per essersi rifiutato di aderire al partito e fu costretto a produrre propaganda. Invece, scrisse segretamente critiche criptate al regime, come "The Drinker", decifrate solo dopo la sua morte. Nonostante le opportunità di fuggire dalla Germania, rimase, sopportando incarcerazioni e tormenti psicologici. Il suo ultimo romanzo, "Every Man Dies Alone", basato su una storia vera di resistenza antinazista, è considerato una delle sue opere più potenti. Fallada morì nel febbraio 1947, poco prima della sua pubblicazione, lasciando in eredità un'eredità di coraggio letterario e intuizione umanista.