John Fox Jr. fu un giornalista e romanziere americano noto soprattutto per le sue opere ambientate nella regione degli Appalachi, tra cui "The Little Shepherd of Kingdom Come" e "The Trail of the Lonesome Pine". I suoi scritti esploravano spesso temi come la vita di montagna, le faide familiari e gli scontri culturali, guadagnandogli un ampio riconoscimento durante la sua vita. La carriera di Fox iniziò nel giornalismo, lavorando per il New York Sun e il New York Times prima di passare alla narrativa. Il suo primo racconto pubblicato, "A Mountain Europa", apparve a puntate sulla rivista Century nel 1892, seguito da "A Cumberland Vendetta" un anno dopo, consolidando il suo stile incentrato sulle narrazioni appalachiane.
La carriera letteraria di Fox abbracciò molteplici generi, tra cui racconti brevi, romanzi e corrispondenze di guerra. Le prime raccolte come "A Cumberland Vendetta and Other Stories" e "Hell-Fer-Sartain and Other Stories" mostrarono il suo talento per la narrazione regionale. Come giornalista, seguì la guerra ispano-americana a Cuba e la guerra russo-giapponese in Manciuria, producendo opere come "Following the Sun Flag: A Vain Pursuit Through Manchuria". I suoi romanzi, in particolare "The Trail of the Lonesome Pine", ottennero sia successo di critica che commerciale, con numerosi adattamenti cinematografici realizzati tra il 1912 e il 1936.
Figura rispettata negli ambienti letterari, Fox mantenne amicizie con scrittori di spicco come Richard Harding Davis e Jack London. I suoi contributi alla letteratura furono riconosciuti con numerosi onori, tra cui l'ammissione al National Institute of Arts and Letters e una medaglia dall'Imperatore del Giappone. Fox svolse anche un ruolo fondamentale nell'advocacy per il Federal Copyright Act. Trascorse gli ultimi anni nella casa di famiglia a Big Stone Gap, in Virginia, oggi museo storico dedicato alla sua eredità. Fox morì nel 1919 ed è sepolto nella sua terra natale, il Kentucky.