John William Polidori fu un medico e scrittore italo-inglese, noto soprattutto per il suo contributo pionieristico alla letteratura gotica. Ottenne fama letteraria con "The Vampyre", pubblicato nel 1819, considerato il primo racconto di vampiri nella narrativa inglese. A differenza dei vampiri del folklore tradizionale, l'antagonista aristocratico di Polidori, Lord Ruthven, stabilì l'archetipo del vampiro sofisticato e seducente che avrebbe influenzato opere successive, incluso il "Dracula" di Bram Stoker. Tra le sue altre opere degne di nota vi è il poema teologico "The Fall of the Angels", pubblicato in forma anonima nel 1821.
La carriera letteraria di Polidori fu strettamente legata al suo rapporto con Lord Byron, di cui fu medico personale durante i loro viaggi in Europa. Durante il loro soggiorno a Villa Diodati nel 1816, Polidori partecipò alla celebre sfida di racconti di fantasmi che ispirò anche il "Frankenstein" di Mary Shelley. Basandosi su un frammento abbandonato da Byron, Polidori creò "The Vampyre", sebbene la pubblicazione non autorizzata portò inizialmente a un'errata attribuzione a Byron stesso. I suoi scritti riflettevano spesso influenze romantiche, mescolando temi macabri con profondità psicologica. Nonostante la carriera breve, l'opera di Polidori lasciò un'impronta duratura nella letteratura gotica e dell'orrore.
La vita di Polidori fu segnata da difficoltà personali, tra cui depressione e problemi finanziari, che culminarono nella sua morte prematura nel 1821. La sua eredità va oltre i suoi scritti: sua sorella Frances Polidori sposò Gabriele Rossetti, rendendolo zio dei celebri fratelli Rossetti - Dante Gabriel, Christina, William Michael e Maria Francesca. I suoi diari, sebbene censurati dalla sorella Charlotte, furono poi pubblicati, offrendo uno sguardo sulle sue esperienze con Byron e Shelley. L'influenza di Polidori persiste negli adattamenti moderni, con film come "Gothic" (1986) e "Haunted Summer" (1988) che drammatizzano il suo ruolo nella genesi di due celebri storie dell'orrore.