Joumana Haddad è una poetessa, giornalista e attivista per i diritti delle donne libanese, celebre per i suoi contributi letterari e la sua difesa della cultura. È a capo delle pagine culturali del giornale "An Nahar" e insegna scrittura creativa alla Lebanese American University di Beirut. Haddad è anche direttrice editoriale di "Jasad", una rivista araba pionieristica dedicata alla letteratura e alle arti incentrate sul corpo. Le sue acclamate raccolte di poesie e saggi sono state tradotte in diverse lingue e pubblicate a livello internazionale. Nel 2014, è stata riconosciuta come una delle 100 donne arabe più influenti al mondo dalla rivista "CEO Middle East" per il suo attivismo culturale e sociale.
Poliglotta fluente in sette lingue, Haddad ha scritto opere in varie lingue e tradotto numerosi testi letterari, tra cui un'antologia di poesia libanese moderna in spagnolo e una raccolta che presenta 150 poeti morti per suicidio nel XX secolo. Le sue interviste con scrittori di spicco come Umberto Eco, José Saramago ed Elfriede Jelinek sottolineano ulteriormente il suo impegno nella letteratura globale. Haddad ha ricevuto numerosi premi prestigiosi, tra cui l'Arab Press Prize (2006), l'International Prize North South for Poetry (2009) e il Blue Metropolis Al Majidi Ibn Dhaher Arab Literary Prize (2010). Il suo lavoro è stato anche oggetto del documentario del 2013 "Jasad & The Queen of Contradictions" di Amanda Homsi-Ottosson. In riconoscimento del suo impatto culturale, è stata nominata ambasciatrice onoraria per la cultura e i diritti umani dalla città di Napoli nel 2013.