Judith Rich Harris è una psicologa e autrice nota soprattutto per il suo lavoro rivoluzionario nel campo della psicologia dello sviluppo. Il suo influente libro "The Nurture Assumption" ha sfidato le teorie convenzionali sostenendo che i coetanei, piuttosto che i genitori, svolgono il ruolo dominante nel plasmare la personalità dei bambini. Questa tesi controversa, presentata per la prima volta nel suo articolo del 1995 su Psychological Review intitolato "Where Is the Child's Environment? A Group Socialization Theory of Development", le è valso il George A. Miller Award dell'American Psychological Association. Ha ulteriormente ampliato le sue teorie in "No Two Alike: Human Nature and Human Individuality", pubblicato nel 2006.
Prima di dedicarsi al lavoro teorico, Harris ha avuto una carriera illustre come autrice di libri di testo, co-scrivendo "The Child" e "Infant and Child" per Prentice-Hall. Il suo background accademico include una laurea in psicologia magna cum laude presso la Brandeis University e un master ad Harvard. L'approccio interdisciplinare di Harris è evidente nei suoi lavori successivi, incluso il suo articolo su Medical Hypotheses sull'evoluzione umana, che ha vinto il David Horrobin Prize for Medical Theory nel 2007. Nonostante le sfide per la salute dovute a un disturbo autoimmune cronico, ha continuato le sue ricerche sul comportamento e lo sviluppo umano.
Il lavoro di Harris collega psicologia, biologia evolutiva e scienze sociali, offrendo intuizioni provocatorie sulla natura umana. Le sue teorie hanno acceso un dibattito continuo negli ambienti accademici raggiungendo al contempo un vasto pubblico grazie al suo stile di scrittura accessibile. Membro dell'Association for Psychological Science e della Phi Beta Kappa, Harris ha unito un rigoroso approccio accademico a un pensiero innovativo durante tutta la sua carriera.