Justin Gustainis è un autore e accademico statunitense noto per le sue opere di narrativa soprannaturale e storie di detective dell'occulto. Nato nel nordest della Pennsylvania nel 1951, ha pubblicato diversi romanzi, tra cui "The Hades Project", "Black Magic Woman" ed "Evil Ways", oltre all'antologia "Those Who Fight Monsters: Tales of Occult Detectives". La sua serie "Quincey Morris", incentrata su un investigatore dell'occulto, ha attirato particolare attenzione per la fusione di elementi misteriosi e soprannaturali. Le opere di Gustainis hanno ottenuto riconoscimenti critici, con i suoi racconti brevi che hanno vinto due volte il Graverson Award for Horror e ricevuto menzioni nel concorso Raymond Carver story competition.
Prima di dedicarsi alla scrittura narrativa, Gustainis ha svolto diverse professioni, tra cui il servizio militare, la redazione di discorsi e la professione di guardia del corpo. Successivamente è passato al mondo accademico, ottenendo un dottorato alla Bowling Green State University e diventando Professore di Comunicazione alla Plattsburgh State University. Il suo background accademico influenza la sua scrittura, spesso caratterizzata da ricerche meticolose e profondità intellettuale nelle narrazioni. Temi come l'occulto, l'ambiguità morale e l'intrigo investigativo ricorrono nelle sue opere, riflettendo il suo fascino per l'intersezione tra soprannaturale e natura umana.
Gustainis ha iniziato a scrivere narrativa a metà degli anni '90, conciliando la carriera accademica, concentrandosi inizialmente sui racconti brevi per poi passare ai romanzi. Nel 2008 ha frequentato l'Odyssey Writing Workshop, affinando ulteriormente la sua tecnica. Il suo romanzo "Hard Spell", parte della serie "Occult Crimes Unit Investigations", esplora un mondo in cui esseri soprannaturali convivono con le forze dell'ordine. Nonostante la perdita personale della moglie, Patricia Grogan, nel 2007, Gustainis ha continuato a contribuire al genere della narrativa speculativa, fondendo fantasy oscuro e storytelling investigativo.