Steven Callahan è un autore, architetto navale e marinaio americano, noto soprattutto per la sua straziante storia di sopravvivenza raccontata nel bestseller del New York Times "Adrift: 76 Days Lost at Sea." Il libro, che descrive i suoi 76 giorni alla deriva nell'Oceano Atlantico su una zattera di salvataggio, è rimasto in classifica per oltre 36 settimane ed è stato tradotto in 15 lingue. Callahan ha anche scritto "Capsized," un racconto di sopravvivenza basato sull'esperienza di Jim Nalepka a bordo di una barca capovolta, e ha contribuito a numerose altre opere, tra cui "Survivor" di Michael Greenwald. I suoi scritti e le sue illustrazioni sono apparsi in oltre una dozzina di libri, incentrati principalmente sulla marineria e la sopravvivenza, oltre che in centinaia di articoli per pubblicazioni nautiche in tutto il mondo.
Con una passione per il mare che lo accompagna da tutta la vita, Callahan ha iniziato a costruire barche improvvisate da bambino e successivamente ha studiato filosofia, arte e progettazione navale. La sua carriera abbraccia oltre quattro decenni nel settore marittimo, inclusi la costruzione di barche, l'insegnamento del design e la navigazione d'altura, con più di 80.000 miglia nautiche percorse - spesso su imbarcazioni non convenzionali. In qualità di ex redattore collaboratore per le riviste "Sail" e "Sailor" e senior editor di "Cruising World," ha dedicato i suoi scritti a collegare temi marittimi con questioni umane universali, con l'obiettivo di coinvolgere sia marinai che non. Il suo lavoro esplora spesso l'intersezione tra la tecnica marinaresca e le profonde domande filosofiche sollevate dalla vita in mare.
Vive nel Maine con sua moglie e continua a scrivere e a tenere conferenze pubbliche su sopravvivenza, viaggi e avventure marittime. La sua competenza lo ha reso un commentatore ricercato per programmi televisivi e mediatici, consolidando ulteriormente la sua reputazione come una delle voci più autorevoli nella letteratura nautica e nei racconti di sopravvivenza.